Vigonza non è Rio

4 Dicembre 2009 Renato Cappon 1 commento

Vigonza sicuramente non è Rio de Janeiro, ma non è nemmeno Rio di Ponte San Nicolò che finalmente si vede arrivare l’autobus in casa. I vigontini continuano ad attendere nonostante il nostro Comune sia entrato(sic!) nel Capitale di Aps Holding.Forse c’è qualcosa che non va.

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La doppia morale della Lega Nord

3 Dicembre 2009 Renato Cappon 2 commenti

 VIGONZA. La Lega dichiara guerra alle compravendite «truccate» di bar e pizzerie e chiede al consiglio comunale il controllo di vigili e Suap per perseguire forme di evasione ed elusione nel trasferimento di licenze.  «Sappiamo tutti che quando viene venduta una licenza, spesso passa nelle mani di extracomunitari – afferma Roberto Caon – Ma chi controlla che sotto sotto non si nasconda un’evasione fiscale? Stiamo assistendo a una lenta ma inesorabile capitolazione delle attività di ristorazione a favore di stranieri o, peggio ancora, di soggetti che investono il frutto di attività illecite. A Vigonza, ad esempio, un quinto dei bar è appannaggio di cittadini cinesi o dell’Est Europa e i prezzi di vendita dei locali pubblici vanno dai 60.000 euro a oltre 200.000». Ovvio che chi vende la propria licenza cerca di realizzare il massimo. Ma è proprio qui, per il leghista Caon, che si nasconde l’insidia. «L’acquirente italiano è sempre svantaggiato, perché, il più delle volte, si vede sorpassato nell’offerta dall’acquirente straniero, pronto a rilanciare. Se però si vanno a controllare le volture, credo che le sorprese non mancheranno». Secondo Caon basterebbe applicare le norme per scovare chi bara: da alcuni mesi è partita la collaborazione tra Comuni e Agenzia delle entrate per rendere più incisiva la lotta all’evasione attraverso lo scambio di informazioni e l’analisi incrociata dei dati.  «I Comuni sono tenuti a inviare le segnalazioni all’Agenzia delle entrate, ma non è automatico che venga avviata un’attività di controllo, poiché queste sono oggetto di valutazione discrezionale da parte dei competenti uffici – spiega Caon – Se la Regione desse ai Comuni maggiore potere di controllo, e se la norma fosse abbinata alla normativa nazionale di lotta all’evasione, si potrebbero avere buon risultati e introiti per le casse comunali: per incentivare questa attività è stato previsto il riconoscimento ai Comuni del 30% delle maggiori imposte o sanzioni riscosse». – Giusy Andreoli

L’intento del Consigliere Caon, come appare evidente, è quello di individuare nell’“extracomunitario” il problema dei problemi. Lo fa su questo tema e lo ha fatto nei giorni scorsi quando ha parlato di verifiche sulla sussistenza del diritto agli assegni di sostegno. Se stiamo parlando di lotta all’evasione in senso lato tutte le proposte in questa direzione ci trovano d’accordo, se invece parliamo di “fastidio” per tutto quello che oggi viene associato al fenomeno dei flussi migratori nel nostro Paese, lo siamo un po’ meno. Inoltre, non è affatto ovvio che chi(spesso italiano e veneto) vende la propria licenza(quasi sempre parzialmente in nero) sia comprensibile e giustificabile. Oppure dobbiamo pensare che per Lei, Sig.Caon, morale, etica e senso civico abbiano colori diversi a seconda del colore della pelle? 

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Darsi all’ippica? Proprio una bella idea

2 Dicembre 2009 Renato Cappon 3 commenti

Prosegue la campagna di chi la spara più grossa.Ecco l’ultima:

dal Gazzettino di oggi

Guardie a cavallo per controllare gli argini contro bivacchi e accampamenti. È l’idea del primo cittadino all’indomani della scoperta dell’ennesimo insediamento abusivo di nomadi sotto il ponte dell’autostrada a San Vito.
      A poco più di due settimane dallo sgombero di quattro tende, ritrovate dai vigili municipali in un giro di perlustrazione, nei giorni scorsi è stato notato un nuovo accampamento. Tende da campeggio, materassi, stracci vecchi, borse di plastica e rifiuti sparsi e in bella mostra. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di bivacchi preparati da immigrati, probabilmente clandestini, in cerca di una sistemazione di fortuna.
      Un luogo ideale per nascondersi perché oscurato dalla vegetazione selvaggia che cresce lungo gli argini del Brenta e coperto alla vista dal cono d’ombra del ponte dell’A4.
      Un rifugio facile da raggiungere: proprio in cima al ponte c’è una piazzola di sosta dell’autostrada, separata dall’accesso sull’argine da una recinzione alta non più di una cinquantina di centimetri che porta i segni di un recente passaggio. In corrispondenza della piazzola, poi, ci sono le tracce di un camminamento tra le sterpaglie che finisce proprio sotto il ponte.
      «Certamente noi non possiamo impedire o chiudere l’accesso sul tratto di argine che ricade nel territorio comunale di Vigonza – ha detto il sindaco Nunzio Tacchetto – si tratta di una proprietà del demanio: gli agenti municipali fanno ciò che possono, tra controlli e sgomberi, e sull’argine possono muoversi solo a piedi. Queste persone poi si spostano con una tale facilità che è difficile seguirne i movimenti. L’idea di mettere delle guardie a cavallo ce l’ho da un po’ e sarebbe il modo migliore per monitorare e sorvegliare gli argini, non solo del Brenta, ma anche del Tergola».
     

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E’ importante

1 Dicembre 2009 Renato Cappon 1 commento

Cara/o amica/o,
nei giorni scorsi hai ricevuto, se proprietario di un immobile a Vigonza, una comunicazione dalla Regione Veneto che ti invita a votare per il rinnovo del Consiglio del Consorzio Sinistra Medio Brenta (ora Consorzio Bonifica delle Risorgive).
E’ una cosa importante perchè si tratta di salvaguardare il tuo territorio e la tua acqua.
Noi del partito Democratico di Vigonza Ti invitiamo a recarti presso il Centro Diurno di Peraga il giorno 6/12/2009 a votare e ti suggeriamo di scegliere la lista n. 1 denominata ‘Bonifica Territorio Ambiente’ esprimendo le tue preferenze (massimo 3) per i candidati che troverai di seguito Continua a leggere…

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Brava Rosanna

via www.partitodemocraticoveneto.org
Sarei quanto meno da etichettare come schizofrenica se, mentre sono impegnata in una riunione del Tavolo del Centrosinistra, mi saltasse in mente di dichiarare alla stampa che il Pd “candida” De Poli.

Infatti, mentre il fantasioso redattore di un giornale locale titolava «Il Pd apre a Galan e “candida” De Poli», la sottoscritta era impegna a Padova, nella sede regionale di piazza De Gasperi, in una riunione di confronto con le liste civiche e i partiti di centrosinistra in vista della imminente scadenza elettorale.
Certo, sul quel Tavolo, oltre a dettagliare le tappe del percorso da fare insieme, sono stati messi i primi nomi di possibili candidati del Centrosinistra. E non mi è proprio parso di sentire quello di Antonio De Poli.

Lascio ad altri la politica dei fuochi di artificio, delle sparate, delle boutade, delle forzature sciocche e gratuite. Scelgo, da sempre, la politica della serietà e della responsabilità, che è tessitura paziente e costruzione quotidiana.

In questo scenario in mutamento molte cose possono accadere e il Partito Democratico, come ho detto molte altre volte, non starà a guardare. Ma ogni nostra azione e scelta politica sarà improntata alla coerenza e alla responsabilità, consapevoli del patrimonio di fiducia che i 176 mila elettori delle primarie in Veneto ci hanno affidato.

*Segretario regionale Pd Veneto

Penso di aver fatto bene a sostenere Rosanna Filippin alla segreteria regionale del PD, penso anche all’UDC e penso a certi rappresentanti locali dell’UDC, una cosa veramente difficile da digerire.

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