Irene Barichello parla chiaro e loro fuggono. Altro che unificazione nazionale. La festa della Liberazione a questa destra non va proprio giù. Il presidente del Consiglio va ad Onna e comincia a chiamarla “Festa della Libertà” che assomiglia molto al nome del suo partito e bene fa Dario Franceschini a rimettere le cose a posto, a Padova succede quel che oggi riportano i giornali, Ascierto, Degani e Destro danno dell’indegna a Irene Barichello che semplicemente nega ai repubblichini di Salò il diritto di fregiarsi dell’Ordine del Tricolore, onore giustamente riservato ai Partigiani d’Italia.E a Vigonza cosa accade?
Ho ascoltato personalmente i discorsi del nostro Sindaco, del Presidente del CC e dell’assessore alla Cultura. Passaggi corretti e unanimemente condivisibili, ma il PdL non c’era, almeno non li ho notati, offesi anche loro?
Insomma un 25 aprile ancora controverso, attraversato però da uno squarcio di luce purissima, Irene Barichello 27 anni e nel suo grande piccolo, Alessia Pittelli 21 anni che l’altra sera a Busa ha scaldato i nostri cuori, ci indicano con fermezza la strada della Liberazione.



Posted by Luca on 28 Aprile 2009 at 18:12
Caro Lorenzo, ti ringrazio infinitamente, per le dritte, volevo consigliare anche a te qualche volume interessante, da leggere….
FRATELLI D’ISTRIA – 1945 – 2000 ITALIANI DIVISI
di Guido Rumici – Mursia editore
NATA IN ISTRIA
di Anna Maria Mori
Biblioteca Universale Rizzoli
CIAO!
e grazie ancora!
Posted by Lorenzo Tognato on 28 Aprile 2009 at 13:00
Caro Luca, il tempo è galantuomo, hai ragione.
Quindi col tempo, forse, imparerai a farti una cultura sugli eventi militari e politici attingendo a fonti di natura scientifica, e non alla pubblicistica di parte (qualsiasi parte).
Riconsiderare e rileggere la Resistenza, con le sue luci e le sue ombre, non fa mai male.
Confondere giudizio storico e giudizio morale invece sì.
Comunque, una piccola lista di volumi utili a orientarsi sulla storia della prima metà del secolo, in italia, portebbe essere questa (a livello puramente indicativo):
G. CRAINZ, “Padania”, Donzelli Editore.
C. PAVONE, “Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità della Resistenza”, Bollati Boringhieri
S. COLARIZI, “La seconda guerra mondiale e la Repubblica”, Rizzoli
AA.VV. “Società rurale e Resistenza”, Feltrinelli
Così…giusto per iniziare…
Sane.
Posted by Luca on 27 Aprile 2009 at 20:24
La storia la scrivono i vincitori……E sugli stessi libri crescono le generazioni…
potere fare qualche correzione, non sarebbe sbagliato;
anche perchè c’è da fare chiarezza su alcune cosette…
comunque, il tempo è galantuomo….
servirà moltissima pazienza…..
ma non c’è problema….
aspetterò…
Posted by Tosca on 26 Aprile 2009 at 22:53
Innanzitutto mi associo a Renato nel congratularmi con Alessia Pittelli e con Irene Barichello, che ha saputo riaffermare con determinazione quanto espresso anche dal nostro Presidente della Repubblica.
In secondo luogo credo sia fondamentale non perdere di vista le cause che hanno portato alla Resistenza. Non dimentichiamoci che l’Italia era stata soggiogata per vent’anni da un regime fascista che ha portato il Paese ad una guerra devastante. Molti di quei giovani non conoscevano la ragione per cui erano stati coinvolti in quel conflitto. Non capivano perché era stata tolta loro la possibilità di esprimere liberamente le proprie idee, perché dovevano avere la tessera del fascio per avere diritto al pane. Tutto questo e molto altro, ha portato diversi giovani di allora a ribellarsi a quel regime che aveva, in tal modo, sviluppato anche il germe dell’odio.
Mi pare di capire che oggi invece si voglia riscrivere la storia, qualcuno sta cercando in tutti i modi di farlo ed è vero che la storia si può anche riscrivere.
I fatti però rimangono quelli che sono e non si possono cambiare. Noi abbiamo il dovere di ricordarli, per coloro che hanno combattuto per la libertà e per lasciarci un futuro in cui il confronto sia possibile.
Posted by Luca on 26 Aprile 2009 at 21:16
allora, i reality, non li ho mai guardati, il 25 Aprile è la festa della liberazione, ed è di tutti gli italiani….
io, non credo di essere poi tanto grande per certi argomenti,
comunque, suggerirei, qualche piccolo approfondimento a riguardo del “famoso” quanto mai affrontato: Esodo Istriano-Dalmata…
però, che qualcuno mi faccia credere che la purezza stia solo da una parte…..
beh….
ho i miei dubbi insomma…
pazienza…..
Posted by Carlo on 26 Aprile 2009 at 20:42
D’accordo che i partigiani non erano tutti santi, mi pare ovvio, ma di certo le ideologie che stavano alla base delle loro azioni non possono essere paragonate a quelle dei loro “antagonisti”, mi pare solo un tentativo come altri di appiattire e uniformare il pensiero comune su posizioni ignorantemente-moderate e quindi facilmente condivisibili all’occorrenza. Ci sono valori per cui bisogna ancora schierarsi per fortuna.
Posted by anna setari on 26 Aprile 2009 at 20:26
Un bel discorso quello di Irene Barichello.
Brava!
Posted by Luca on 26 Aprile 2009 at 20:02
per gabry:
Brava!
Grazie!
……………..
Posted by gabry on 26 Aprile 2009 at 17:31
Spazio ai giovani quindi caro LUCA purchè non siano troppo ‘piccolini’ e non dicano cose che noi ‘grandi’ non vogliamo sentire (………!!!) chi ti dice che Irene parli solo perchè è stata ‘indottrinata’ come fai a sapere che non si è documentata? Magari ha una chiave di lettura diversa dalla tua. Forse preferisci i giovani visti ieri nei vari tg che alla domanda ‘COSA SAI DEL 25 APRILE’ rispondevano candidamente ‘BOH IO NON C’ERO – PERO’ SI STA A CASA DA SCUOLA’ oppure ‘E’ LA FESTA DEI LAVORATORI’, quelli con la cultura formata dai vari reality, quelli ai quali le varie riforme scolastiche permetteranno di coltivare una ’sana’ ignoranza, che li terrà lontani dalla storia passata e futura,
Prima di affermare che Irene non deve dire certe cose informati eventualmente su quali sono le sue fonti.
Posted by Luca on 26 Aprile 2009 at 16:37
Cara Irene, sei troppo piccolina, per parlare di certi argomenti….
le cose non le sai tutte, e chi te le ha spiegate, ti ha messo in testa quello che gli interessava “solo farti capire…..”
nemmeno io sò esattamente come sono andate le cose durante e dopo la seconda guerra mondiale….
mi stò documentando un pò alla volta, con molta calma…
la famosa “resistenza” era molto variopinta di idee, aveva diverse ramificazioni…
sò, che esistevano i partigiani italiani “titoisti” che appoggiavano inizialmente le idee ed i principi del famigerato maresciallo Josip Broz in arte “Tito”
che per carità, hanno fatto i macelli…
poi quando Tito non aderì più al Cominform, fece piazza pulita anche di quei partigiani italiani, che all’inizio l’avevano appoggiato…
io, prima di tutto, ringrazio le forze angloamericane, che effettivamente ci hanno liberato dai fascisti, ed hanno in qualche modo evitato, che il famigerato Tito, entrasse ancora di più in Italia….
altrimenti, anche la nostra cara bella ITALIA sarebbe finita male sotto il regno dell’est europeo capitanato dall’URSS di Stalin, e supportato dal regime Jugoslavo….
poi vorrei venisse fatta chiarezza sulla vicenda di NORMA COSETTO, la quale, è stata uccisa dalla “famosa” resistenza (sempre mista trà italiana e titoista…)
infine voglio sottolineare che non c’è alcuna differenza trà fascismo e comunismo, sono la stessa ed identica cosa, cambiano solo i colori, però il sistema è uguale ed identico!
sono fratelli
Irene, cos’è che dicevi??…
che “parificare Salò e Resistenza è un’oltraggio??”..
sei sicura?…
io non credo….
boh??
Posted by Alberto47 on 26 Aprile 2009 at 15:47
Ho ascoltato con interesse e piacere il discorso chiaro ed equilibrato di Irene. Qualcuno ha lasciato il palco a testimonianza che la verità offende! Rispetto va a tutti i caduti ma non vanno confusi gli ideali che li avevano animati. Oggi, concordo con Irene, tutti possono esprimere le loro opinioni, grazie alla democrazia regalataci dalla lotta di Resistenza e non alla Repubblica di Salò dove chi si esprimeva diversamente venive mandato al confino!! Brava Irene!!!!!
Posted by Irene Barichello on 26 Aprile 2009 at 14:17
Grazie.
Posted by Renato Cappon on 26 Aprile 2009 at 12:54
Caro Alberto probabilmente hai ragione tu. Il fascismo e il comunismo non esistono più. Esistono però fenomeni comne la xenofobia, il razzismo, il controllo dei media e dell’informazione, il conflitto d’interessi e altre cose simili, sulle quali, la mia parte politica non intende abbassare la guardia neanche per un attimo. Ti ringrazio per l’attenzione che mi dedichi.
Posted by Alberto on 26 Aprile 2009 at 12:21
Sinceramente da cittadino italiano mi trovo offeso dalla vostra polemica sul 25 aprile. Sono passati troppi anni e dobbiamo cercare la pacificazione, fare i conti con il proprio passato una volta per tutte. Non ci sono morti di serie A e morti di serie B, è la festa della Liberazione dai tedeschi invasori e quindi di tutti gli italiani. Basta con destra e sinistra non se ne può più, non esiste più ne il fascismo ne il comunismo.