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La crisi sul nostro territorio

FABBRICAa cura di Paolo Dal Mastro

La Crisi è in corso e minaccia i nostri territori in modo preoccupante: IERI a Campodarsego alla manifestazione a sostegno dei lavoratori della Carraro erano presenti delegazioni da tutta la provincia di Padova e molti lavoratori anche dagli altri siti produttivi del gruppo a Gorizia, Maniago e Chieti.

La Carraro Spa è un gruppo che opera nel campo delle macchine per movimentare la terra: il 30% della produzione è rivolto alle imprese edili, il 40% macchine agricole e il restante 30% a strumenti affini a questo settore. Prima della crisi la dirigenza stimava di raggiungere 1 miliardo di fatturato ma per quest’anno l’azienda, che conta sedi in tutto il mondo, si è fermata a 490 milioni di euro. I numeri parlano chiaro.

Fabio Rocco, Segretario Provinciale PD e Consigliere provinciale ieri ha incontrato la delegazione RSU della Carraro insieme al Parlamentare Alessandro Naccarato e al Capogruppo PD in Regione Gianni Gallo: “Come avevamo anticipato prima dell’estate – ricorda Rocco – gli effetti più gravi della crisi si manifestano lungo questo autunno difficile per i lavoratori”. “Dopo le Fonderie Zen, la Lofra cucine e molte altre realtà del nostro tessuto produttivo ora anche la Carraro è in difficoltà: Sono stati annunciati numerosi esuberi che danno la dimensione vera di quanto la crisi stia pesando sui nostri territori. Su 660 impiegati alla sede centrale di Campodarsego sono previsti quasi 270 esuberi, senza contare il peso del calo di produzione sull’indotto”.

I lavoratori chiedono l’applicazione dei contratti di solidarietà per superare i prossimi mesi ed evitare i licenziamenti; negli ultimi tempi l’impresa ha già subito significative riduzioni dei turni ma l’organizzazione del lavoro ha consentito di salvaguardare i posti. Purtroppo in questa fase recessiva l’indebitamento è cresciuto oltre la metà del fatturato e oggi si deve intervenire con gli ammortizzatori sociali per scongiurare il licenziamento. Un quadro nazionale più limpido sulle modalità di accesso alla pensione (le “note” finestre) permetterebbe, inoltre, di definire con chiarezza le possibilità di collocamenti a riposo anticipato per molti lavoratori.

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